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danielabartalucci
Quella che potrebbe essere una grande possibilità.........


Diario


18 novembre 2007

CASA DI VETRO

Eccoci. Ieri sono partita per Roma di buon ora, ho incontrato subito in treno un giovane costituente di Pisa, Carmine, eletto nella lista “Ambiente, Innovazione, Lavoro”, Ricercatore universitario e componente della Commissione Statuto. Così il viaggio è passato piacevolmente parlando di Piddì, di politica locale, di famiglie e futuro.

Mi conforta il rapporto con i costituenti. Trovo che sono/siamo persone proprio in gamba, che mettono davvero il meglio i ciò che sono, rappresentano, sanno, in questo progetto.

Durante il viaggio abbiamo letto dall’Unità i nomi della nuova Direzione del Partito Democratico. 40 donne e 37 uomini. Non facciamoci ingannare, non sono di più le donne. A questi 77 vanno infatti aggiunti i segretari regionali, uomini tranne 2, i Presidenti di Regione, uomini tranne 2, i membri del Governo, tutti uomini tranne 3, i Presidenti di Anci e Upi, uomini entrambi, i presidenti delle 3 Commissioni, 3 uomini, come sapremo poi, il Vice Segretario, uomo, gli altri candidati alla Segreteria, un uomo e una donna, il Tesoriere, un uomo. Fate il conto……………….

La prima valutazione è stata un po’ di disappunto….. la Toscana non è stata trattata benissimo, entrano Vittoria Franco, Michele Ventura, Ermete Realacci, unico a cumulare la carica di membro dell’esecutivo con quella della direzione. Per funzione entreranno Chiti, Domenici, Martini, Manciulli. Anche qui strapresenza maschile (che pure non riesce neppure a dare rappresentanza di alcune importanti esperienze, di uomini, di direzione politica della Toscana). Il quotidiano "Il Tirreno” mette in quota toscana Irene Tinagli, laureata in economia aziendale alla Bocconi, ricercatrice alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh in Pennsylvania. La teorica delle '3 T': tecnologia, talento e tolleranza che insieme garantiscono sviluppo. Vi ricordate San Rossore? La sua presenza nell’organismo dirigente mi fa piacere e mi inorgoglisce come donna che ha seguito i suoi scritti ed da essi ha tratto importanti strumenti di lavoro politico. Speriamo che Irene che la faccia  partecipare e portare il suo contributo. Sarà senz'altro notevole.

Siamo arrivati all’albergo, grande, abbastanza confortevole, e soprattutto confortevolmente vicino alla Stazione. Accredito e pass. La sala della Commissione è la prima, entro, chiacchiero, ci confrontiamo sulle ultime notizie, sul lavoro da fare. Già da Milano devo dire che le sensazioni del Partito Democratico sono positive, mi sento a mio agio. Trovo amiche ed amici è bello vedere persone di percorsi e strade diverse. E’ bello vedere tante donne, mi piace l’informalità e la semplicità. Mi piace l’atmosfera, spero che non si perda con l’andare avanti questo tratto aperto, un po’ da collettivo studentesco, un po’ da meeting universitario.

In sala stavo parlottando fitto fitto dando le spalle alla presidenza quando ho sentito partire un mezzo applauso. Mi volto e vedo che sono entrati Veltroni e Franceschini. Mi siedo veloce. Veltroni ci saluta, ci ringrazia. Dice che la Commissione sul Codice Etico è stata voluta proprio da lui, che nessun partito ha mai fatto una cosa simile. Da quando è in campo il Partito Democratico non si parla più di antipolitica, lui si aspetta che anche il lavoro di questa nostra Commissione serva ad aiutare l’emergere di una idea di politica buona, come servizio per i cittadini. Ci ha ricordato l’incontro di settembre con gli imprenditori siciliani che si sono impegnati a cacciare dalle loro associazioni quanti pagano il pizzo alla mafia. La politica deve servire da esempio, dare con i propri comportamenti segnali chiari per il rinnovamento dell’Italia. Quindi una Commissione che dia metodi e ruoli a chi decide di aderire al Piddì. L’Italia ha bisogno di una politica leggera, che non invade le sfere della vita dei cittadini, che offre valori di riferimento, il Partito Democratico può essere lo strumento per fa agire questa politica.

Un partito come casa di vetro, dai comportamenti trasparenti di tutti coloro che ne fanno parte, chiaro nella definizione di linee politiche e scelte strategiche. Bravo Segretario. Condivido in pieno. Poi, per non farci troppo affezionare alle procedure democratiche, ci ha proposto di votare il Presidente, Sergio Mattarella, e la Relatrice, Marcella Lucidi. Abbiamo lietamente applaudito. Ho pensato nulla da dire sulle due proposte (ottime persone), sollievo per non dover fare finta di poter decidere e magari arrivare allo stesso risultato dopo due ore perse in defatiganti trattative. Poi di botto ho chiesto che già che c'era e visto che eravamo l'ultima commissione ad essere insediata, ci dicesse pure i nomi degli altri presidenti e relatori. Non so che mi ha preso, ve l'ho detto che mi sento a mio agio e quindi perdo un po' di inibizioni.......così abbiamo saputo che Salvatore Vassallo e Fernanda Conti sono rispettivamente presidente e relatrice della commissione stattuto mentre Alfredo Reichlin e Mauro Cerruti lo sono di quella Manifesto programmatico.

Il presidente e la relatrice hanno fatto una breve introduzione, molto aperta e sono iniziati gli interventi. E’ difficile dare conto della discussione, i primi interventi hanno posto temi, metodo di lavoro, riflessioni più generali. Sul piano metodologico la proposta di dividersi in sottogruppi è stata momentaneamente accantonata, mentre è stata respinta la proposta di dare mandato ad un gruppo ristretto per scrivere una specie di documento. Abbiamo deciso di affidare al presidente e alla relatrice il compito di fare una griglia riassuntiva della discussione e di inviarla ai membri della commissione. La commissione si riunirà entro la fine del mese per un’altra discussione plenaria e per una eventuale suddivisione in sottogruppi.

Devo dire che il dibattito è stato interessante e denso. Moltissimi gli interventi delle donne. Dagli interventi di esponenti del sud come Rosa Iervolino, la questione del rapporto tra politica e criminalità organizzata è stata posta con forza. Si chiede così un codice etico che prescriva per gli aderenti al P.D. comportamenti e metodi tali da essere argine a queste degenerazioni.

Limite ai mandati amministrativi, rapporto tra professionismo e militanza, finanziamento della politica, selezione delle candidature, divieto di cumulo tra cariche, rapporto tra politica ed interessi economici. Sono solamente alcuni dei temi affrontati. Tognocchi, costituente di Pisa, ed io abbiamo portato l’esempio della Toscana che ha istituzionalizzato le primarie per la selezione dei candidati al Consiglio Regionale. Per parte mia ho aggiunto la necessità di darci un metodo che garantisca la circolazione delle questioni affrontate almeno tra gli altri costituenti.

Decisamente sopra le righe, persino a tratti imbarazzante, è stato l’intervento di Anna Serafini. Gad Lerner, tra i primi ad intervenire, aveva sottolineato l’importanza di trovarci in un partito che finalmente parla di etica e di un nuovo modo di essere professionisti della politica. Anna Serafini, intervenendo poco dopo, ha rivendicato alla storia recente dei D.S. un vero e proprio primato etico, ha posto come problema morale il duplice incarico, politico e di giornalista televisivo di Lerner, ha parlato di pulizia etnica per gli ex diesse (si riferiva soprattutto per l’area dei fassiniani) dentro il P.D.

Bene, anche questo un esempio che stiamo facendo davvero sul serio….che c’è sofferenza in giro…..

Tornerò sopra alcune questioni, intanto…..

A presto!

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